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Ciò che resta della pittura - 2010 
Riccardo Baruzzi

Info su Riccardo Baruzzi

Non posso stabilire un procedimento specifico che delinei un ipotetico "big-bang" sul mio "operare"; evito il più possibile di abituarmi a fare le cose alla stessa maniera. Da un lato associo per intuizione immagini, forme, oggetti e suoni presi da qualsiasi contesto, compreso il lavoro di altri artisti. D’altro canto questo "materiale" viene riorganizzato a seconda di diversi eventi: il rapporto temporaneo di colori e forme o la giustapposizione di elementi. Luoghi del mio visitare sono tanto l’antropologico quanto il politico, così come la ...

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Ciò che resta della pittura - 2010 
Riccardo Baruzzi

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Ciò che resta della pittura - 2010
4'40'' dvd Courtesy dell'artista

ll corpo dell'operatore, ponendosi in disparte, assume la valenza di collegamento diretto fra lo strumento (macchina fotografica su treppiede) e il soggetto (resto del disegno). Fra le due polarità di strumento e soggetto, l'operatore assume una posizione defilata rispetto all'inquadratura, nella quale, in certi scatti, rivela soltanto una minima parte del suo corpo operante (la mano). La distanza fra il soggetto e lo strumento è quella data dall'apertura di braccia dell’operatore stesso. Con la mano sinistra tiene premuto il pulsante di scatto dell'otturatore e con la destra muove sinuosamente il soggetto (resto del disegno), in una sorta di danza. Il numero degli scatti fotografici è stato determinato dalla capienza di memoria della scheda inserita nella macchina fotografica.