Anime e Manga

Anime e Manga

Anime e manga sono, in parole povere, i cartoni animati e i fumetti. Solitamente sono diretti ad un pubblico giovane e molto giovane, ma a volte sono apprezzati anche da un pubblico più grandicello. Verranno prevalentemente trattati i prodotti di nicchia provenienti dal giappone, ma non verranno disdegnati, se necessario, articoli sul mondo dei comics americani, dei cartoni animati americani e dei fumetti Italiani. In questa categoria verranno relegate tutte le informazioni più calde e salienti provenienti da questo fantastico mondo, per chi vuole evadere dalla monotonia della realtà per volare con la fantasia!

Martedì, 08 Novembre 2016 15:12

Dopo l'uscita del primo trailer, ora arrivano altri due video del prossimo film Disney e viene reso noto che l'artista Haruki Ueno lancerà a settembre su Magazine Special un adattamento manga del film d'animazione Big Hero 6, tratto a sua volta dal fumetto omonimo della Marvel Comics, casa editrice di proprietà della Marvel Entertaiment, dal 2009 in mano alla Walt Disney Company. Inoltre, sul numero 36/37 di Shounen Magazine che uscirà il 6 agosto prossimo, ci sarà un episodio 0 che farà da prologo alla storia.

Finora ci sono stati alcuni adattamenti in oneshot delle pellicole cinematografiche della Walt Disney, come "Rapunzel", "Wall-E" e "Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma", ma questa è la prima volta che assistiamo ad un adattamento cartaceo completo e che anticipa l'uscita del film stesso. Il 54° lungometraggio della Disney è diretto da Don Hall e Chris Williams, che ha partecipato in "Mulan" e "Le Follie dell'Imperatore", e tra i produttori abbiamo Roy Conli, famoso per altri film come "Rapunzel", "Hercules" e "Tarzan". L'uscita del film arriverà prima in Nord America il 7 novembre, seguito dal Giappone (qui col nome di "Baymax") il 19 dicembre e in Italia dal 25 dicembre. La canzone principale sarà Edge of the Earth dei Thirty Seconds to Mars e durante la proiezione del film sarà contenuto anche il cortometraggio Feast.

Il fumetto originale è nato dalle menti di Steven T. Seagle e Duncan Rouleau e si tratta di un team di sei supereroi al servizio del governo giapponese, tra cui anche Hiro Takachiho e Baymax, protagonisti indiscussi di questa nuova pellicola. Ne sono usciti 3 numeri di questo comic, dal titolo "Sunfire and Big Hero Six", da settembre a novembre del 1998, poi i suoi personaggi fanno un'apparizione nel n°17 di un altro fumetto: Alpha Flight. Nel 2008 la storia è stata ripresa, anche se ambientata in un altro universo, con un nuovo titolo, Big Hero Six, e ha raggiunto quota 5 volumetti nel 2009. In Italia la serie è inedita.

Trama:
Hiro Hamada, un giovane esperto di robotica, rimane coinvolto in un complotto criminale che minaccia di distruggere la frenetica e tecnologica città di San Fransokyo. Con l'aiuto del suo robot Baymax e dei suoi amici Go Go Tomago, Wasabi, Honey Lemon e Fred, il ragazzo prodigio tenterà con la sua squadra di supereroi di salvare la città.

Video collegato

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Lunedì, 10 Ottobre 2016 15:58

I più affezionati al manga culto di Akira Toriyama non avranno perso l’occasione di vedere “ Dragon Ball Evolution”, film prodotto dalla 20th Century Fox e proiettato nelle sale cinematografiche italiane qualche anno fa. Dopo il suo annuncio, è partita la solita azione propagandistica con l’uscita di trailer, interviste e immagini.
Molti otaku sparsi nel web, speranzosi di vedere il nostro Goku in carne ed ossa combattere contro le forze del male, hanno scritto una miriade di notizie sull’evento.
Per chi ha visto il film, quelle speranze sono inesorabilmente cadute. Orrore, disperazione! Il live-action è una catastrofe.
Tutti a chiederci Dove sia Dragon Ball.
Sembra di assistere a un insieme di scene mal connesse fra loro e con effetti speciali ridicoli, ma procediamo per ordine.



In tempi antichi, la Terra fu vicina alla distruzione invasa da alieni provenieni da Namec. Per proteggere il pianeta da un ulteriore attacco, sette saggi crearono sette sfere di cristallo, le Dragonball. Piccolo, un namecciano, è ora tornato per prendersi la sua rivincita sugli umani. Solo un guerriero è in grado di evitare il peggio, Goku, che nel giorno del suo 18° compleanno imparerà a confrontarsi con se stesso e il suo destino. Dopo la morte del nonno, Goku, insieme ad un’inguardabile Bulma (non esteticamente s'intende!), andrà alla ricerca del maestro Muten che lo metterà a conoscenza del potere delle sfere del drago.
Al giovane eroe viene affidata una missione fondamentale: ritrovare le sfere e fermare Piccolo.

Oltre i nomi non vi è nulla nel film che ricordi l’opera di Toriyama. Goku innamorato di Chi Chi, la più bella della scuola, si trasforma nel tipico adolescente incapace con le donne che, alla Smallville, viene preso in giro dai bulletti di turno ai quali non può mostrare la sua vera forza per volere del nonno.
Spontaneo è chiedersi se il regista James Wong abbia mai letto o quantomeno visto Dragonball. La 20th Century Fox ha sfruttato il buon nome dell’opera di Toriyama per attirare le folle e lasciarle a un prodotto altamente scadente.
Anche la trama è poco chiara. Sappiamo del ritorno di Piccolo dopo milioni di anni, ma non conosciamo il modo in cui è tornato e il perché cerca le sfere per completare il suo piano di vendetta. I personaggi secondari sono inconsistenti. Chi Chi, ad esempio, è utilizzata solo per inserire un po’ di romanticismo nel film e far cadere l’etichetta di sfigato dalla faccia Goku.
La narrazione è spesso incoerente: si passa da un luogo all’altro senza un particolare nesso logico. Gli effetti speciali della battaglia Goku VS Piccolo sembrano di altri tempi (ricordano quelli dei Power Rangers).
Una pellicola davvero scarsa il cui insuccesso potrebbe frenare l’impertinente idea della Fox di trasformare in film anche una delle più conosciute opere di Watanabe, Cowboy Bebop.

Venerdì, 30 Settembre 2016 14:40

Piccola premessa: Questa rubrica non vuole assolutamente sostituirsi ad una guida turistica, qui trovate solo delle impressioni e situazioni maturate a Tokyo da una parte dello staff del sito.

Akihabara è il quartiere di Tokyo più devoto all'intrattenimento giapponese, qualsiasi materiale legato al mondo dell'animazione, manga e videogames è possibile trovarlo in uno dei tanti negozi presenti ad Akihabara. Usciti dalla stazione capiamo subito di trovarci nel famoso paradiso Otaku, le enormi pubblicità di Bakemonogatari e Left 4 Dead 2 ricoprono i palazzi fuori dalla metropolitana.

Come già detto ad Akihabara non esiste gadget legato all'universo Otaku che non si possa comprare o ammirare nelle vetrine speciali che solitamente i negozianti posizionano nel piano terra. Lo shop più importante è sicuramente il palazzo della catena Mandarake, 6-7 piani divisi per categoria: Videogames, Figure, Anime DVD, Yaoi, Yuri, Manga, Hentai, Idol e DVD pornografici. In Giappone i negozi sono disposti su più piani, ad Akihabara anche i locali più piccoli dispongono di 5-6 piani di materiale suddiviso nelle categorie sopra elencate.

L'aria che si respira ad Akihabara è proprio quella che spesso intravediamo nei manga, ragazze in cosplay che pubblicizzano per strada i locali dove lavorano e centinaia di pubblicità e negozi legati all'animazione e alla tecnologia. C'è veramente poco da dire su Akihabara.

I negozi che vendono hitec sono anch'essi suddivisi per piani e categorie, fotocamere, notebook, Apple, telefonini ecc.

Nakano oltre ad ospitare il famoso Sun Plaza (Hotel e concert hall) offre un centro commerciale all'aperto a pochi passi dalla stazione, usciti dalla metro ci si trova di fronte ad una via coperta da un caratteristico tetto con all'interno diversi negozi e ristoranti.

Arrivati al Sun Plaza per il concerto delle Morning Musume ci ritroviamo immediatamente invasi da centinaia di anziane in tenuta Wota. Le simpatiche e energetiche nonnine uscivano proprio in quel momento dalla sala dedicata al concerto di un gruppo di idol di sesso maschile.

Non facciamo in tempo a digerire le nonnine che finalmente facciamo la conoscenza dei famosi wota dell'Hello Project.

Come potete vedere dalle foto sono tutti organizzatissimi, foto di idol sui vestiti, magliette dedicate ai gruppi dell'Hello Project e raccoglitori pieni di foto da collezionare e scambiare.

Uno dei tanti fanclub di Tanaka Reina si mette in posa per scattare una foto commemorativa del tempietto dedicato al compleanno della Idol.

Sembravano tutti molto sorpresi e incuriositi del nostro interesse verso un gruppo giapponese come le Morning Musume: per loro è davvero strano immaginare un occidentale appassionato di qualcosa che ha origine in Giappone.

Gli Otaku (di manga e anime) al contrario dei loro colleghi Wota sembrano essersi scrollati di dosso quell'aria e look da nerd che li rappresenta in molti manga e telefilm, scordatevi di trovare folle di " sfigatelli " in giro per Akihabara a comprare manga e sfogliare hentai, la maggior parte degli Otaku di giovane età si presenta con un look non molto differente dai giovani alla moda di Harajuku e Shibuya.

Girando per le strade e metropolitane giapponesi sembra quasi che l'interesse verso i manga e l'animazione sia un po' calato per dare spazio ad altre forme di intrattenimento come la musica o la lettura di romanzi. In metropolitana e nei bar sono molte le persone che decidono di passare il tempo leggendo un libro o smanettando con il cellulare e iPod.

E' noto a tutti l'interesse dei giapponesi verso l'occidente ma pochi sanno come questo interesse viene affrontato dalla società giapponese. Girando per Tokyo un italiano non può non stupirsi di fronte a gli innumerevoli bar, ristoranti e negozi di vestiti che portano nell'insegna bandiere e nomi italiani. I Giapponesi sono assurdamente attratti dall'Italia, in questo paese il made in Italy sembra essere la massima espressione di bellezza, benessere ed eleganza.
L'interesse verso L'America o gli altri stati europei non è assolutamente paragonabile, l'Italia è amatissima quasi sotto qualsiasi aspetto. Dopo aver capito la nostra nazionalità un ragazzo statunitense che lavora da 6 anni a Tokyo è scoppiato a ridere dicendoci "Qua le ragazze preferiscono imparare l'italiano al posto dell'inglese".

Nei prossimi giorni: pub, i locali di Shibuya e molto altro!

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